LIA Treviso




Il gruppo di lettura LIA di Treviso si è formato a giugno 2017 e si incontra ogni quarto giovedì del mese nella nuovissima sede della BRaT- Biblioteca dei Ragazzi di Treviso in orario da aperitivo, dalle 18:00 alle 19:30. Formato da bibliotecari, semplici curiosi, lettori volontari, educatrici e insegnanti, il gruppo nasce per riunire intorno a un tavolo i tanti appassionati che ruotano attorno alla biblioteca, ma anche per creare un momento di approfondimento, riflessione e confronto molto informale sulla letteratura per l’infanzia, con un occhio di riguardo per la produzione editoriale dedicata alla fascia 0-12 anni e una predilezione per gli albi illustrati. Gli incontri sono conviviali e la partecipazione è aperta a tutti. Non serve prenotare, ma se avvisate le bibliotecarie della vostra partecipazione è meglio. 
Venite a curiosare, vi aspettiamo!

Le vostre guide: Mafalda e Fiamma




Alcuni dei temi trattati







Contatti:
Biblioteca dei Ragazzi di Treviso “E. Demattè”
Piazza Rinaldi 1/ B Treviso
brat@bibliotecatreviso.it
tel. 0422658993

Legge insieme a noi... Antonio Ferrara

Antonio Ferrara non ha bisogno di presentazioni. Uno scrittore per ragazzi che fa, come dice sempre lui, educazione sentimentale attraverso la letteratura per l’infanzia. I suoi libri portano i ragazzi al centro dell’attenzione e trattano temi non facili. Nella sua biografia sottolinea sempre il suo lavoro in una comunità per minori. 


Quanto di te e di quei 7 anni di lavoro in comunità sono incisi nei tuoi libri?
Praticamente tutto. In quel periodo facevo soltanto l’illustratore, ma il contatto con ragazzi dalle storie complicate mi ha spinto a provare a raccontarle.


Foto di Marianna Cappelli 
Uno stile particolare, racconti in prima persona e capitoli corti, veloci. Ci racconti il perché di questa scelta?
L’idea è di rendere la voce verosimile, credibile, “autentica”. Il linguaggio è una sorta di “parlato-scritto”, dal ritmo sincopato, secco e poi improvvisamente tumultuoso. Il risultato dovrebbe suonare antiletterario, puro.

L’ultimo arrivato, “Vivavoce” inaugura una nuova collana: Einaudi ragazzi di oggi. Il protagonista, Lucio, lascia la scuola ma non i libri, diventando un lettore volontario. Come sono i ragazzi di oggi? E come vedi i ragazzi a scuola?

VIVAVOCE

VIVAVOCE
Antonio Ferrara
Einaudi ragazzi di oggi



"La prof andò avanti a dire che io ero proprio quello giusto per farle sentire ancora la voce nascosta dentro i libri"
Da oggi in libreria VIVAVOCE, il nuovo libro di Antonio Ferrara che inaugura la nuova collana "Einaudi Ragazzi di oggi". 

Una scelta importante come primo titolo per una collana per ragazzi che Einaudi decide di dedicare all'importanza della lettura a voce alta. Quel tipo di lettura che può aiutare a guarire. Da lettrice a voce alta mi sono sentita subito vicina a Lucio, il protagonista della nostra storia. Ma andiamo un passo alla volta...

La trama: Lucio, il ragazzo protagonista di questa storia, ci accoglie in prima persona raccontando del suo lavoro di apprendista in una fabbrica di occhiali. Ha lasciato la scuola.

La maestra è un capitano

La maestra è un capitano 
Antonio Ferrara 
illustrazioni Anna Laura Cantone
ED. Coccole books


"non ce la faccio più. Davvero. 

Stamattina mi mancano le forze. 
Stamattina non li sopporto proprio. 
Li guardo scatenarsi e non dico più niente, 
non ho neppure un filo di voce, stamattina" 

25 agosto 2015. Mancano 22 giorni all'inizio della scuola. 22 giorni. 2 giorni fa ho letto "La maestra è un capitano", un libro che inizia con la frase che leggete sopra. I pensieri di una maestra di quinta elementare. Peccato che quella frase, oggi, potrei dirla io tranquillamente, una mamma che da 2 mesi

Il gran sole di Hiroshima

Il gran sole di Hiroshima
Karl Bruckner
ill. Carlo Molinari
traduzione di Maria Minelloro
Giunti





Non l'avevo mai letto. Si può succedere anche ai migliori di lasciare per la strada uno di quei libri considerati un must. In realtà non ne avevo mai sentito parlare e una premessa è quindi necessaria. La Second Guerra Mondiale non era un tema così sentito in Spagna quando io stavo diventando una forte lettrice. Non se ne parlava proprio. Ricordo che della Shoah sono diventata consapevole soltanto dopo aver visto "La lista di Schindler". Sono sempre stata appassionata di cinema bellico, una passione trasmessa da mio padre. Ma ho iniziato a leggere tanti libri, per ragazzi e non, sul tema quando ho visto per la prima volta il vagone che a gennaio posizionano in Piazza Bra a Verona. Perché la verità mi ha colpita in faccia e sentivo il bisogno di sapere. "Se questo è un uomo" non l'ho ancora finito. Vado piano...

Il gran sole di Hiroscima è arrivato alle mie mani per caso. Un giorno, tra una lezione e l'altra, ho fatto una pausa nella biblioteca della scuola. E ho visto il titolo. Ho iniziato a leggere subito. Nell'ora successiva avevo un incontro di lettura, il primo dell'anno, con una classe seconda. Ho chiesto il titolo del loro libro preferito. L'ho chiesto anche alla maestra che, con mia grande sorpresa, ha nominato proprio "Il gran sole di Hiroscima" come libro che l'era rimasto nel cuore. 

A distanza di mesi l'ho finalmente preso di nuovo in mano e l'ho letto. Nella foto la copertina del libro preso in biblioteca. Oggi c'è una nuova edizione che, mi auguro, abbia una migliore traduzione. E, meno male, non è più consigliato per la scuola elementare ma per le medie. A mio avviso, per i bambini di oggi, leggere questo testo alle elementari sarebbe prematuro. Pochi i lettori che conosco a cui potrei consigliarlo prima dei 10 anni. E su questo dobbiamo sicuramente porci della domande. 
- Perché ci risulta così difficile parlare di certi temi con i bambini, anche piccoli?
- A che età devono scoprire cosa fu la Seconda Guerra Mondiale? Gli orrori di cui gli essere umani siamo capaci?

"Cos'altro ci resta se non la poesia dei grandi uomini, dopo aver visto che tutto ciò che aveva un valore, in questa guerra è stato calpestato e gettato nel fango? Se trono a casa potrò convincermi nuovamente di non essere una bestia selvaggia ma un uomo, solo quando sarò seduto in un teatro e, attraverso degli attori, un poeta mi parlerà. Capitemi bene: uno dei pochi eletti che possa convincermi che l'uomo è una creatura di Dio e non del diavolo." 

Veniamo al libro.

C'è un prima e un dopo. E due visioni diverse del prima e del dopo. Quella dei vincitori e quella dei vinti. All'inizio troviamo la descrizioni della situazione della seconda guerra mondiale prima del lancio della bomba. Un po' come la mappa che i generali hanno sul tavolo. Questa può risultare un po' noiosa ed è, sicuramente, didascalica, seppur un minimo di introduzione storica fosse necessaria. Per questo motivo, forse, consigliere di leggere "Il gran sole di Hiroscima" dopo aver studiato il periodo storico. E' molto importante capire a che punto era arrivata la Guerra per poter anche minimamente immaginare le motivazioni che portarono al lancio della bomba atomica. 

Il libro racconta 2 storie.

- da una parte la vita nella città di Hiroscima prima e dopo la "grande folgore". L'autore ci presenta vari personaggi, civili e militari, con i loro pensieri e le loro vite. Protagonisti del libro sono i 2 fratelli: Scigheo,10 anni, un bambino responsabile che vada alla sua sorellina Sadako, di 4 mentre la mamma lavora. Il babbo è un soldato. L'autore ci descrive un'immagine del Giappone che rimane impressa. Una cultura totalmente diversa dalla nostra. Vivere durante la Guerra con la speranza che presto finirà. Per poi vivere o morire dopo la caduta della bomba atomica. E questa la parte più importante di questo libro. Racconta la speranza, la difficoltà, la risalita. E fa riflettere anche noi adulti che vediamo (almeno per me era così) quel fungo in una immagine e pensiamo che tutto sia finito lì. Tanti morti. Non ci fermiamo, credo per proteggere noi stessi, a pensare al dopo. A come si possa sopravvivere dopo un evento così, se.... si sopravvive. 

- l'altra faccia della moneta sono gli americani. Anche in questo caso prima e dopo la bomba. Prima ci presentano i militari e ci rendono partecipi dell'ignoranza con cui la missione fu portata a termine. Come nemmeno l'equipaggio si aspettasse un evento così devastante. Gli alleati tornano alla fine del libro, nei panni del personale medico dell'ospedale. Arrivati per aiutare il Giappone ad affrontare le malattie che continuano a presentarsi a distanza di anni si trovano ad affrontare un modo di vivere la malattia e la morte che spiazza. Un confronto tra scienza e credo che potrebbe portare a interessantissimi confronti. 


"Il signor Sasaki, irritato dalla reazione di Yasuko, fece un ceno al figlio.
- Vieni qui! Dimmi, che cosa faresti, tu... Supponi che ci sia la guerra. Tu sei un soldato... no, sei un aviatore. Ti viene ordinato di sganciare una bomba su una città nemica.

Scigheo non capì. Lui era tanto preoccupato per Sadako e suo padre parlava di guerra e di lancio di bombe. Ora anche la mamma insisteva. 
- Di' che cosa faresti Scigheo. Tu lo sai com'è orribile la guerra, l'hai provata. 
- Se io.... fossi un aviatore? - balbettò Scigheo. - Non so che cosa... Sì... credo che dovrei obbedire. Ma...
- Hai sentito, Yasuko? - lo interruppe il signor Sasaki, infervorato. - Obbedirebbe, perché sa che un soldato viene fucilato se non esegue un ordine. 
- Non l'hai lasciato finire - ribatté Yasuko. E a suo figlio ordinò: - Continua. Hai detto "ma"... Dunque non saresti proprio deciso a gettare una bomba.
- No, mamma, io... rivedrei davanti ai miei occhi Hiroscima distrutta, e tutti quei morti, e quelli con i vestiti in fiamme... Io... no! Non potrei farlo! - Il suo sguardo si smarrì. Mormorò, in un soffio: - Preferirei farmi fucilare. Sì, sì, meglio morire che diventare un assassino di innocenti. 
Il signor Sasaki, colpito, si mosse un labbro. Yasuko accarezzò il figlio con lo sguardo. 
- Tu sei un eroe. Un eroe molto più grande del soldato coraggioso. Le tue parole mi rendono felice."

E', indubbiamente, un libro da leggere e far leggere. Il libro parla di moltissime cose ed è necessario poi, a mio avviso, approfondirle. Magari una alla volta. 
- Vivere in tempo di guerra.
- L'echipaggio e la sua vita dopo la bomba. 
- Hiroscima dopo la bomba.
Sia che venga proposto in classe che in una lettura autonoma, se prima dei 15 anni, va mediato. 

Zenit del libro è "il secondo", la descrizione del momento in cui esplode la bomba. Due pagine perfette. Lette a voce alta ti spezzano, davvero. 

Questo libro va aldilà della storia dei 2 fratelli e racconta molto di più. Racconta la vita e la morte. L'onore. La paura. L'orrore. L'amore. L'impotenza. E la speranza.

Bibliografia ragionata 24 - 36 mesi

A questa età sono adatte le storie più articolate e lunghe. Animali ed storie interattive. Libri che pongono domande. I primi silent book per Osservare immagini. Essere pronti a leggere mille volte lo stesso libro. Insegnare a rispettare i libri, a non romperlo o straparlo, a trattarlo con cura e a non colorare sui libri offrendo carta e matite quando necessario. A questa età i bambini sono attratti da libri che illustrano il mondo con semplicità e chiarezza e dalle storie che introducono elementi emotivi (paura, amicizia, amore). Amano le storie con la stessa struttura che si ripete (ad esempio il lupo che soffia e soffia dei 3 porcellini). Adorano i testi in rima.


Storie con animali

1. A caccia dell’Orso di Michael Rosen e Helen Oxenbury (ed. Mondadori)
2. Orso Buco d Nicola Grossi (ed. Minibombo)
3. Ecco un uovo di Cedric Ramadier e Vincent Bourgeau (ed. Babalibri)
4. La cosa più importante di Antonella Abbatiello (ed. Fatatrac)
5. Oh-oh! di Chris Haughton (ed. Lapis)


Bibliografia ragionata 18 - 24 mesi


A questa età sono adatte le prime storie, costruite in modo molto semplice. Storie che raccontano momenti quotidiani che anche i bambini vivono e nei quali possono rispecchiarsi. Storie i cui protagonisti sono bambini o animali antropomorfizzati. Sono molto utili per mantenere l’attenzione i libri con i buchi, con le alette e con parti mobili che nascondono parte del libro e seguono il gioco del “bubu - setete”. Continuare anche con i libri tattili. Tenere conto dei libri “seriali” con storie diverse ma lo stesso protagonista già conosciuto dai bambini.


Prime storie “storiche”

Spotty

"Quando, ormai oltre trent'anni fa, ho creato 'Dov'è Spotty?', non pensavo alla
pubblicazione; era solo un passatempo divertente inventato come lettura della
buonanotte per mio figlio. Una storia semplice, a tema 'nascondino', ma con colpi di scena. Il divertimento stava tutto nell'idea delle alette, che invogliava Chris ad avere una parte attiva nella ricerca di Spotty. Quello che si nascondeva sotto le alette era una sorpresa assolutamente eccentrica e di inaspettato impatto visivo. Non c'erano limiti! Un pianoforte rosa? Certo! Una pendola barocca? Perché no? Creare questo libro fu un vero divertimento e spero che anche voi lettori possiate divertirvi altrettanto. Buona lettura!" (E. Hill, creatore di Spotty)

Bibliografia ragionata 0 - 18 mesi


Nei primi mesi vanno presentanti soprattutto libri che ritraggono la realtà come il bambino la conosce; libri fotografici con elementi che vedono ogni giorno. Piano piano si passerà ai libri con illustrazioni del mondo reale. Il terzo passo sarà cominciare a proporre libri con fotografie e illustrazioni per ampliare il loro immaginario, quindi con elementi del mondo reale ma che loro non conoscono, che non sono oggetti di ogni giorno, come ad esempio gli animali selvaggi. Per ultimo inizieremo a far crescere la fantasia con gli albi illustrati.

Libri con ninne nanne e filastrocche

1. Ninna nanna ninna mamma di Antonella Abbatiello – ed. Fatatrac
2. Mammalingua. Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme -
Bruno Tognolini e Pia Valentinis - Il Castoro
3. Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini di Mem Fox. Illustrazioni: Helen
Oxenbury Traduzione: P. Floridi – ed. Il Castoro
4. Un nido di filastrocche - di Janna Carioli Illustrazioni: R. Lo Piano – ed. Sinnos

 

Lo sviluppo dei bambini e il loro agire con i libri 24 - 36 mesi

Sviluppo del bambino da 24 a 36 mesi

· Impara a rispettare le regole e ad aspettare il proprio turno
· Comincia a fare frasi di senso compiuto con 2 – 3 parole alla volta.
· Il suo mondo sociale è molto più ricco. Inizia ad avere i primi amici.
· Conosce il mondo intorno a se e ha voglia di imparare.
· Impone i suoi desideri


Lo sviluppo dei bambini e il loro agire con i libri 18 - 24 mesi

Sviluppo del bambino e il suo rapporto con i libri da 0 a 18 mesi

Sviluppo del bambino


- La vista: le prime immagini che il bambino vede sono:

  • in bianco e nero
  • caratterizzate da forti contrasti
  • forme geometriche

La grammatica è una canzone dolce

La grammatica è una canzone dolce
Erik Orsenna con illustrazioni di Fabian Negrin 
Traduzione Francesco Bruno
Salani ed.




Incuriosita dal titolo ho presso questo libro in biblioteca. Il volume è stato un grande successo editoriale in Francia e per otto mesi è stato in testa alle classifiche dei libri più venduti per adulti. Per adulti appunto. 

Si tratta di un libro che, attraverso una bella storia, cerca di avvicinare i ragazzi alla grammatica, di far capire quanto essa possa essere bella e divertente. Donna un "anima" ad ogni parola. Le parole diventano vive, hanno sentimenti, si sposano, litigano... e vivono in un paese tutto loro. 

Cicero

Cicero 
Antonio Ferrara
Illustrazioni di Paolo Domeniconi 
Coccole books


Una delle mie letture di questa settimana passata al mare è stato Cicero, un bambino che rimarrà con me per un po. Tornare a leggere dopo un periodo di blocco è stato bello. Avere voglia di dimenticare il mondo tra le pagine di un libro. Alzarmi presto, mentre tutti dormono e andare in spiaggia a leggere, da sola. Me, il rumore delle onde e il mio libro. 

Quando ho finito Cicero, il mio commento a caldo parlando con mio marito è stato: "un libro che non ti racconta niente di speciale ma ti racconta il mondo". E lui ha risposto "wow". Ed effettivamente è così. WOW. Perché Cicero racconta l'infanzia. I ricordi di un bambino. L'amore per un luogo, per un giardino e un albero. L'odore (e il sapore!) di un'arancia appena raccolta. Il suono e il colore del mare. Un'amica speciale che nuota vicino finché non deve partire. La vita. La morte. Le persone. La diversità. La tristezza e l'allegria. I libri. 

Racconta di un bambino che deve crescere in fretta. Che farà un viaggio. Ma che lascerà parte del suo cuore nella terra che lascia, negli amici, nell'amore: il primo amore. Una storia dolce e amara. Un racconto corto, che però non ti lascia. 

Antonio Ferrara è una garanzia. 

Le illustrazioni sono bellissime, a colori, anche a doppia pagina. Edizione davvero bella. Era sul comodino da ormai troppo tempo. 

Chi siamo e come diventare GUIDA LIA


Che cos’ è LIA?
Leggere insieme…ancora! (LIA) è un’associazione di promozione sociale che si occupa di promozione della letteratura per l’infanzia attraverso momenti di condivisione on line e dal vivo. Si approfondisce ogni mese un tema che viene scelto all'interno del gruppo Facebook.

Che cos'è un gruppo di lettura mensile?
Per parlare del tema del mese dal vivo si può creare un gruppo di lettura per adulti che si incontrerà per leggere, commentare, approfondire e raccontare. Ciascun partecipante può portare il suo o i suoi libri del cuore e parlarne con gli altri membri.

Chi è una guida?
La guida è la persona che conduce gli incontri.

Che cosa fa?
Prima dell’incontro:
Definisce assieme ai membri del proprio gruppo data, ora e luogo dell’incontro.
Assieme ai membri del gruppo si occupa di pubblicizzare l’evento.
Si prepara su qualche curiosità o approfondimento per avviare la discussione all'incontro.

Durante l’incontro:
Presenta l’associazione e da evidenza dei progetti che si stanno attuando.
Conduce la riunione portando esperienze, spunti o curiosità inerenti il tema del mese.
Si assicura che tutti abbiano il tempo per parlare e per confrontarsi.
Prende nota dei titoli di cui si è parlato nell'incontro.

Dopo l’incontro:
Fa un breve riassunto di quanto emerso durante l’incontro da postare nel gruppo Facebook (non è necessario un articolo complesso basta un elenco di aspetti trattati) possibilmente corredato da alcune foto.

C’è a disposizione materiale per pubblicizzare gli incontri?
Gli amministratori del gruppo apriranno nella pagina Facebook Leggere insieme…ancora! un evento pubblico che potrà essere condiviso e una locandina stampabile.

Per diventare guida è necessario associarsi?
No è obbligatorio, ma è necessario condividere gli obiettivi e le finalità dell’associazione. 

Sono una libraia o un libraio, posso creare un gruppo nella mia libreria?
Sì, ricordando che il gruppo non appartiene alla libreria e che potrebbe decidere di incontrarsi anche altrove. Ci sono gruppi, in alcune città, che si incontrano a rotazione in varie librerie, biblioteche o altri spazi.

Si paga per partecipare agli incontri?
No, non è possibile chiedere nessun compenso (nemmeno sotto forma di acquisto obbligatorio) e non è possibile incontrarsi in una sede che chieda rimborso spese o pagamento di un affitto.

Incontro sui sogni a Verona

I nostri gruppi - I nostri temi

“Questa è la parte più bella di tutta la letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni”.
(Francis Scott Fitzgerald)

Gruppi di lettura dedicati alla letteratura per l'infanzia sono attivi in tutta Italia.


Immagina tratta da Mappe 

Dalla sua nascita "Leggere insieme... ancora!" ha aiutato a creare più di 50 gruppi di lettura in tutta Italia e non solo. Molti quelli che poi sono naturalmente cresciuti e hanno presso la loro strada, indipendentemente dal nostro tema mensile. Cosa che ci auguriamo possa accadere al vostro gruppo. Perché crescere, diventare grandi, è anche questo, lasciare "casa" per crearsi una vita propria. 

Se volete conoscere un gruppo di lettura vicino a voi basta chiedere, noi vi indirizzeremo a quello più vicino a voi. E se non lo troviamo.... vi aiuteremo a partire! 

I gruppi LIA che continuano insieme il cammino sono
Se vuoi diventare una guida LIA e creare un tuo gruppo di lettura puoi iscriverti al gruppo FB o contattarci scrivendo a info@leggereinsiemeancora.it



I temi che ci accompagnano ogni mesi sono percorsi. La parola percorso richiude in sé tutto quello che vogliamo che ogni gruppo diventi. 
- Il percorso che faremo fino a trovarci tutti insieme, 
- gli ostacoli che affronteremo per trovare "Il libro" più adatto alla nostra riunione mensile, 
- l'interpretazione dei libri scelti 




Ogni mese un percorso ci accompagna. E ci fa crescere. INSIEME. 

Ci incontriamo ogni mese da settembre a giugno e riposiamo a luglio e agosto (qualche volta anche a dicembre)

2014
Lupi
Nonni

Silent books

2015
Emozioni
Arte
Alberi
Diversità
Cibo
Mare
Amicizia
Sogni
Draghi
Ironia

2016 
Viaggio
Casa
Notte 
Colori
Bambini e bambine coraggiosi/e
Libri sui libri (libri nei libri)
Musica
Silenzio
Lentezza
Natale

2017
Orsi
Diventare grandi
Famiglia
(Sor)ridere
Poesia e filastrocche
All'aria aperta
Animali fantastici
Paura
Cappuccetti
Tabù

2018
il libro del cuore
Hansel e Gretel 
approfondimento su autori per ragazzi 
streghe 
i libri spensierati per l'estate! 




Prossimamente i temi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2018. 
Se avete idee su possibili temi scriveteci! 

Ero cattivo

Ero cattivoAntonio Ferrara San Paolo ed. collana "Nuvole"
"Sempre a pensare ai libri. Sono proprio gente priva di idee, gli insegnanti. Quella di italiano mi faceva le domande e poi si dimenticava di ascoltare le risposte. Come va a casa Angelo? Tuo padre ha trovato lavoro? E prima che riuscissi a mettere insieme due parole diceva:
- Ragazzi, aprite a pagina 29 che non abbiamo tempo da perdere.
A volte avrei voluto che nei libri si potesse davvero imparare qualcosa. Qualcosa di vero. Qualcosa per aiutarti a parlare con le altre persone. Ma i libri erano uno schifo, non servivano a niente."


Angelo è un ragazzo cattivo. Lui pensa di essere cattivo. Ne è convinto. Da ragazzo cattivo si comporta ogni giorno

80 miglia

80 miglia
Antonio Ferrara
Einaudi Ragazzi

"George mi guardò tutto serio, si lisciò i baffi e disse che non era un bugiardo, Joe. Disse che la Union Pacific assoldava i cacciatori per cacciare i bufali con cui sfamare gli operai della ferrovia, e assoldava quelli come Joe, che sapevano parlare, per dar da mangiare sogni agli operai e ai coloni. E disse che i sogni ci volevano, per fare le cose, perché senza sogni non fabbricavi niente." 




Un bambino nell'America del "far west", un treno che deve avanzare per unire mare con mare, un raccontastorie, gli indiani, i buffali, i coloni e gli operai del treno. E persino Buffalo Bill che fa capolino in questa avvincente storia.  

Billy è un ragazzo che aiuta i suoi nelle faccende della fattoria. Si alza all'alba, munge le mucche, da da mangiare agli animali, bada ai cavalli. Ma da quando il treno è arrivato in città Billy non può fare a meno di andare al Saloon a sentire parlare Joe. Joe, che racconta le meraviglie che si trovano 80 miglia a Ovest. Affascinato dalla potenza della nera locomotiva, la mattina della partenza del treno, Billy decide di scappare di casa di andare anche lui a Ovest. 

Inizia così la sua avventura come "operaio" delle Union Pacific. Tra il lavoro, le storie di Joe e la scoperta dell'amicizia e l'amore. Tra le righe parliamo anche di rispetto e accoglienza e impariamo non poca storia sulla verità della lotta dei "nativi americani". 

"(...) disse che Coda Macchiata gli aveva detto che gli indiani avrebbero accettato l'offerta del Grande Capo di Washington di comprare la loro terra, perché sapevano che altrimenti i bianchi potevano venire a prendersela coi fucili. Solo che Coda Macchiata non capiva come potevano, i bianchi, comprare o vendere il cielo, l'erba o il colore della terra, che non erano di nessuno ed erano sacri per tutti." 

Billy si chiederà se sia giusto uccidere gli indiani, se sono stati loro oppure i bianchi ad iniziare la guerra. Imparerà cosa è la speranza e crescerà consapevole che per raggiungere i propri sogni bisogna, a volte, abbandonare altri. 

"Mi venne da pensare che era così, la vita, un posto dove, per fare quello che ti piaceva fare, dovevi sempre combattere e non te ne potevi stare mai tranquillo."  

Alla fine del libro troviamo un piccolo testo che spiega la vera storia degli indiani, molto interessante, con link utili per approfondire la loro storia. Ho imparato anch'io cose che non sapevo e di questo, come sempre, sono grata ai LIBRI e a chi gli fa. 

Ana

Mangiare la paura

Mangiare la paura. Storia di un ragazzo kamikaze
Antonio Ferrara 
Piemme (Il Battello a Vapore)


"Pensai ad altre cose, allora, pensai che, quando mio padre era morto cadendo dall'impalcatura, avevo capito che a ogni uomo può capitare ogni cosa, e che da ogni paura devi provare a cavarne almeno un poco di coraggio, e questo era il sugo della vita" 

Scrivere un libro per parlare ai ragazzi dei ragazzi kamikaze? Che coraggio! E che libro! 
Il primo libro di Antonio Ferrara che lessi fu "La maestra è un capitano". Ci avevano presentato il libro in un corso di lettura a voce alta. Era uno dei testi per fare le "prove". Mi piacque moltissimo. Poi lessi "Pinocchio adesso" di cui spero di avere il coraggio di parlare un giorno. Libro consigliatissimo. Mi piaceva lo scrittore. Dovevo andare a un convengo dove ci sarebbe stato anche lui così lessi anche "Batti il muro", un libro che mi colpì moltissimo per la sua profondità e dolcezza nel raccontare un storia, per così dire, drammatica ma che non lasciava molto spazio alla tristezza bensì alla speranza. Poi, il mese scorso, con il gruppo di lettura LIA era il turno del tema "bambini coraggiosi e intraprendenti" e così ho letto la storia di Irfan, un ragazzo dal destino segnato.

"E poi arrivò Nadia, la più bella di tutte, che camminava per la piazza da sola, che mi camminava sempre nel cuore" 

Irfan ci racconta la sua storia in prima persona e con distacco, come se le sofferenze subite non ci fossero più. Dopo la morte accidentale di suo padre Irfan viene portato in madrassa a studiare. Attraverso i racconti dei suoi giorni a scuola, in Islamabad, Irfan ci fa scoprire il confronto tra musulmani e talebani. E come quest'ultimi riescano ad imporre il loro pensiero attraverso l'indottrinamento e la paura. 

"La paura mi mangiava, mi toglieva il coraggio di parlare. Era dura, era solida, la paura, era fatta di mattoni, mattoni rossi come quelle mura che stringevano sempre di più, che non lasciavano scappare nemmeno i pensieri" 

E' un libro coraggioso e importante. Da far leggere a scuola. Da condividere. Un libro per parlare, per capire. Uno di quei libri che devono leggere non solo i bambini ma anche i loro genitori. Quando al telegiornale sentiamo la notizia di kamikaze uomini, donne e ragazzi e ci chiediamo come mai, come sia possibile arrivare a questo... in questo libro ci si può trovare risposta. 

Che altro devo dire? Leggetelo! E fatelo leggere ai vostri bambini! 

"E allora pensai che non poteva essere un libro di odio, il Corano, e che l’odio ce lo metteva dentro chi lo leggeva con l’odio dentro il cuore." 

Per conoscere meglio Antonio Ferrara e lui che parla di questo libro. 

PS: adoro le presentazioni personali degli autori del Battello a Vapore!

Ana

Il segreto di Ciro

Il segreto di Ciro
Antonio Ferrara
illustrazioni di Lorenzo Manià
Il Castoro


"Sono un vigliacco, pensava seduto sul sedile posteriore, mentre il vento lo prendeva a schiaffi, sono un vigliacco e sto fregando tutti e due, sto fregando le due persone a cui voglio più bene." 




Questa è una storia romantica. Di quel romanticismo che vive nell'adolescenza. Un amore di estate che vuole arrivare fino all'inverno. 

Ma è anche la storia di una famiglia che continua a vivere in silenzio, ogni giorno, senza aver superato il trauma della perdita del padre. 
Ed è anche la storia di due fratelli napoletani tanto diversi che, crudeltà del destino, s'innamorano della stessa ragazza torinese.
Ed è anche la storia della scelta di questa ragazza. La scelta tra esterno e interno, involucro e cuore. Si, perché i ragazzi sono diversi. Uno sportivo ed estroverso. Uno silenzioso e taciturno. Uno se la cava benissimo con le ragazze. L'altro ha dalla sua parte le parole, ma soltanto mentre scrive e disegna, in continuazione, nel suo quaderno. 




Lia a fine estate deve tornare a Torino. Ferdinando, il nostro sportivo, la lascia prima della partenza. A lui piacciono le ragazze che può vedere ogni giorno. Non vuole una relazione a distanza. Ciro la guarda partire ma non smette mai di pensare a lei. Dalla sua parte Facebook. Attraverso le parole riuscirà a conquistare il cuore di Lia. Peccato che per farlo fa finta di essere suo fratello. 

Nel frattempo continua a disegnare e a scrivere. Dedicherà corpo e anima al suo fumetto, il fumetto che racconta la storia di suo padre. E con il suo fumetto riuscirà a cambiare tutto. Le parole e i disegni saranno la medicina per la sua anima e per la sua famiglia. 


"Pensò che lui non poteva starsene fermo, perché aveva quel talento e doveva farlo valere, e pensò una cosa che non gli era mai capitato di pensare; pensò che la vera speranza è diversa dallo stare in attesa di qualcosa" 

Antonio Ferrara a un modo di scrivere che affascina. Alcune frasi sono davvero poesie. Un autore che tutti i ragazzi dovrebbero leggere. E di storie ne ha scritte per tutti i gusti. Storie che toccano il cuore e che rendono le parole importanti. Sa mettersi nei panni dei ragazzi. Vincitore del premio l'Andersen ha lavorato con i ragazzi e nei sui libri si vede quanto bene li conosce. 

Per sapere di più potete trovare qui la recensione di Caterina Raimonda per Biblioragazziletture 

Ana

Fiammetta Segala e il suo "Cuore sul banco"

Qualche tempo fa, quando iniziavo a interessarmi alla poesia per bambini, ho trovato su facebook una foto di un libro che, già dalla copertina, faceva pensare che era stato scritto "dalla parte dei bambini". Il libro si chiamava "Il cuore sul banco" ed era stato scritto da una maestra. Chiesi l'amicizia a quella maestra e cominciai a seguire quello che scriveva. Poco dopo il libro era sul mio comodino. Sono filastrocche che mettono i bambini e le bambine al centro. In fondo al post trovate la mia preferita. 

Nel mese della poesia ho chiesto a Fiammetta di raccontarci di lei e del suo libro. E lei ha scoperto solo ora perché io avevo chiesto la sua amicizia. 
Confesso, adoro le Maestre con la M maiuscola. 
E dalle sue filastrocche ho capito che lei è una di queste (poche). 

Buona lettura! 
Ana


Nel 2016 ho pubblicato il libro “ Il cuore sul banco- i sentimenti dei bambini e delle bambine a scuola”, Mannarino editore, una raccolta di quattordici filastrocche illustrate. Sono testi semplici, caratterizzati dalla rima che esprimono il desiderio di aiutare i bambini ad affrontare la gestione delle proprie emozioni in modo giocoso. 

Immenso è il mondo emotivo dei piccoli e spesso li sovrasta, li spaventa. Scrivere dei bambini e per i bambini è un modo di prenderli per mano, accompagnarli nella crescita, utilizzando le parole come strumenti musicali. 

I testi sono solo apparentemente semplici, a tratti divertenti; in realtà sono delle occasioni per riflessioni anche collettive sulla creazione del benessere comune, del crescere insieme in un clima positivo. 

All'interno troviamo temi di vario tipo, dall'esclusione, all'amicizia, ai primi amori, alla dislessia, al bullismo, alla diversità e tanto altro. Io affermo che le filastrocche sono i bambini del linguaggio, come loro caratterizzate da libertà e incanto. Neil Postman diceva che «I bambini sono i messaggi viventi che inviamo a un tempo che non vedremo» e noi adulti, genitori, educatori abbiamo il dovere di puntellare le loro fragilità, non facendoli sentire soli e ascoltandoli. Per questo è importante agire in anticipo sulla loro emotività e lo si può fare anche con un semplice testo in rima, purché arrivi dal cuore.

“Il cuore sul banco” di Fiammetta Segala
Presentiamoci!

1. Nome e cognome, e se lo hai, soprannome
Fiammetta Segala.

2. Città natale e città dove vivi
Nata a Brescia, ora vivo in un paesino nei pressi del Lago di Garda.

3. Città ideale
La prossima che visiterò.

4. Età vera ed età che senti
47 per l’anagrafe, ma ringiovanisco invecchiando.

5. Famiglia in ordine cronologico
Marito una figlia e 6 gatti persiani.

6. Segno zodiacale
Capricorno.

7. Colore preferito
i grigi autunnali del Garda.

8. Numero fortunato
Il numero 8, il numero dell’infinito. Mia figlia si chiama Ottavia.

9. Piatto preferito
Il mio piatto preferito è quello accompagnato da un ottimo bicchiere di vino.

10. La scelta che ti ha cambiato la vita
Decidere di diventare madre.

11. L'ultimo acquisto compulsivo
Un’enorme collana in onice nero.

12. L'ultima bugia detta
Non mento solo perché ho una pessima memoria.

E ora dicci di te!

1. Il primo libro che ricordi
Ben Hur” di Lewis Wallace a 6 anni circa. Letto in una notte.

2. Ultimo libro letto
Tenerezza” Isabella Guanzini. Letto in quasi una notte.

3. Incendio! Scegli un oggetto e un libro da salvare.
Memorie di Adriano, Yourcenar.

4. Il personaggio letterario che più ti somiglia
Elisabeth Bennet, Orgoglio e Pregiudizio.

5. Un autore con cui andresti a prendere un caffè, uno con cui andare in vacanza e uno da sposare
il caffè lo prenderei con Giordano Bruno Guerri, per il resto è meglio evitare gli scrittori.

6. Miglior libro da regalare a chi ami 
Sicuramente un libro di poesie di Prèvert o Hikmet.

7. Entra in un libro e cambia il finale. Dove sei e cosa è successo?
Rispetto troppo i libri per cambiare i finali.

8. Il libro che meno ti è piaciuto e quello che hai odiato
Detesto i Promessi Sposi, non lo sopporto tutt'ora.

9. Sei il Ministro della pubblica Istruzione: scegli un libro per ogni fascia di età (materna, elementare, medie e liceo) da introdurre nei programmi
L’ora di lezione di Recalcati, farebbe un gran bene.

10. A spasso nel tempo: quale libro vorresti aver scritto e/o illustrato?
Tanti, divoro libri come fossero biscotti. Troppo difficile scegliere.

11. 3 libri da lasciare alle future generazioni
I libri da lasciare per me potrebbero essere: L’Odissea di Omero, Delitto e castigo di Dostoevskij e il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.

12. Un sogno nel cassetto? 
La mia aspirazione è quella di non perdere il desiderio di sognare e quello di scrivere, che nel mio caso coincidono.

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UN BAMBINO PERFETTO

Quale compito? Forse ero assente
a sul diario, non c'è scritto niente.

Maestra, tu lo sai, sono un bambino impegnato:
ho il calcio, il nuoto, il flauto
che è uno strumento a fiato.
Poi c'è il Karate, il corso di cucina
la lezione di acquarello e quella di ocarina.
Poi sono andato, mi pare, dal dentista,
ho accompagnato la mamma dal suo nuovo dietista.

Ho scordato il compito, e questo lo ammetto,
non è facile essere un bambino perfetto.