VIVAVOCE

VIVAVOCE
Antonio Ferrara
Einaudi ragazzi di oggi



"La prof andò avanti a dire che io ero proprio quello giusto per farle sentire ancora la voce nascosta dentro i libri"
Da oggi in libreria VIVAVOCE, il nuovo libro di Antonio Ferrara che inaugura la nuova collana "Einaudi Ragazzi di oggi". 

Una scelta importante come primo titolo per una collana per ragazzi che Einaudi decide di dedicare all'importanza della lettura a voce alta. Quel tipo di lettura che può aiutare a guarire. Da lettrice a voce alta mi sono sentita subito vicina a Lucio, il protagonista della nostra storia. Ma andiamo un passo alla volta...

La trama: Lucio, il ragazzo protagonista di questa storia, ci accoglie in prima persona raccontando del suo lavoro di apprendista in una fabbrica di occhiali. Ha lasciato la scuola.
Nemmeno il tempo di conoscerlo che rimane senza lavoro. Per passare il tempo va in biblioteca, prende un libro e inizia a leggere a voce alta. Da questo momento la sua vita cambierà. Rimasto senza nulla da fare tutto il giorno accoglie l'invito di uno sconosciuto per diventare lettore volontario. Andrà a trovare diverse persone e leggerà per loro. Un'anziana signora e la sua badante, un bambino, un vecchio, la sua ex prof d'italiano... Per ognuno di loro troverà il libro giusto nel momento giusto con una intuizione che ha qualcosa di magico. 





L'importanza di questo libro non risiede solo nel mettere in evidenza quanto la lettura a voce alta sia importante ad ogni età. Quanto il libro giusto al momento giusto non sia solamente di buona compagnia ma riesca a guarire l'anima, a far pensare, ridere, dimenticare il brutto, pensare al bello ma allo stesso tempo riflettere e condividere. Quando in un libro trovi le parole di cui hai bisogno in un certo momento della vita, la magia si compie e si apprende appieno il potere vero e profondo dei libri. 

Ma VIVAVOCE è ancora di più. Il protagonista lascia la scuola e va a lavorare. Ma, allo stesso tempo, è un forte lettore. Perché se è vero che lettori non si nasce ma si diventa e anche vero che non si diventa lettori a scuola. Non oggi. Non con le letture obbligatorie, le schede e i compiti. Perché a scuola (generalizzo anche se per fortuna ci sono eccezioni) leggere non è un piacere. Perché non si legge più. appunto, a "vivavoce". 


"Ho sempre paura di diventare cieco, fin da piccolo, perché non sarei più riuscito a leggere nemmeno una riga, e io senza i libri non ci potevo stare. I romanzi, voglio dire, mica i libri di scuola. I libri di scuola per me potevano anche bruciarli tutti, ne sarei stato solo contento"

La playlist, ovvero i libri che Lucio legge a voce alta, sono riportati nelle ultime pagine del libro. Non manca niente. Poesia inclusa. Sono scelte che invitano a continuare la lettura cercando proprio quei titoli. Non vorresti che VIVAVOCE finisse solo per poter avere altri buoni consigli di lettura da parte di Lucio. Per non smettere di leggere, perché solo così, con tanti libri letti nello zaino, un lettore a voce alta può compiere quella magia di trovare il libro giusto per la persona giusta al momento giusto. Sembra facile? Non lo è. Somiglia un po' alla stregoneria, questo dono che Antonio Ferrara celebra in questo libro attraverso la voce di Lucio. 


"Ma poi pensai di far parlare un libro al posto mio, e il libro che avevo nello zaino era proprio quello che ci voleva in quel momento, perché uno dovrebbe sempre avere dietro dei libri, più d'uno, in modo da sguainare quello adatto in ogni circostanza"

Se volete sapere di più, di seguito delle bellissime recensioni uscite in questi giorni: 
- La recensione di Roverta Favia su Teste Fiorite
- Una prima impressione su liberweb insieme alle altre novità in uscita
Cosa ne pensa Alessandro della libreria storie a colori 
- La recensione di Mara Mundi su Firufilandia
Un inizio di lettura di VIVAVOVE che ci racconta Elena

Buone letture e buon ascolto!
Ana

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