Leggere Insieme a... Giulia Orecchia, tra Amicizia (la sua con Tognolini) e Sogno (il mio!)

Questa intervista parla di Amicizia.
Ma realizza anche uno dei miei Sogni più profondi. 
Quindi direi che è perfetta per oggi, giornata traghettante per Leggere Insieme ancora, tra un tema e l'altro dei mesi a cavallo, Amicizia e Sogni. 


Giulia!


Giulia Orecchia non ha bisogno di descrizioni, perché è una delle più importanti matite della letteratura per l'infanzia.

Giulia e i suoi primi capolavori

Nata in Luglio, ha studiato a Brera, ha goduto della vita artistica brulicante di quel periodo a Milano, conoscendo Munari e altri grandi artisti italiani. 
Dal 1980 crea libri per bambini, con un successo crescente e costante che la ha portata a vincere premi importanti tra cui tre volte il premio Andersen.
Ultimamente si è avvicinata all'Arteterapia, e non ci stupisce questo connubio tra Arte, Bellezza e Benessere psicofisico, considerando la sua sensibilità e il suo spessore.


Cion Cion Blu, Pinin Capri, Giulia Orecchia


Giulia è la "streghetta" dei colori, una maga buona che mescola sapientemente sfumature e forme e le trasforma in potenti illustrazioni, personali e straordinariamente vive. 

E tra i suoi libri più vitali ci sono quelli nati in collaborazione con Bruno Tognolini, suo amico di vecchia data.

Ecco come è andata la nostra chiacchierata su Amici, Condivisione, Libri e Bellezza (sul come è nata questa chiacchierata e su come seguire Giulia nei prossimi mesi, vi rimando al post di ieri). 



Rima Rimani, B. Tognolini, G. Orecchia


Uno dei rapporti più belli d'affetto nel mondo dei libri per bambini è proprio il vostro: come hai conosciuto Bruno Tognolini? 
E come è nata la vostra amicizia?

Ci siamo conosciuti quando Donatella Ziliotto mi affidò per Salani le illustrazioni del primo libro di Bruno, Mal di pancia calabrone. Fu amore a prima vista per i suoi testi, illustrarli fu una gioia grandissima, poi ci incontrammo e anche così di persona la sintonia fu perfetta.


Bruno e Giulia nel 1998

 Questa è la storia di una bambina che aveva due grandi orecchie.
 Vento che soffi, zitto: lasciami dire bene ciò che accadde.
 Questa bambina, che si chiamava Giulia, aveva due orecchie grandi per davvero: a sventola, a portiere di macchina aperte, a Dumbo elefante volante, a tutto quello che la gente dispettosa dice alla gente orecchiuta in questi casi.
 Ma a lei alla fine, di tutti i soprannomi, restò soltanto uno: Giulia Orecchia.
Dal sito di Bruno Tognolini


Questa storia fu scritta per prendermi in giro, ma bene. Un giorno Bruno mi chiese: ma tu, Giulia Orecchia, hai "orecchio"? Io gli risposi che uffa, la domanda mi era stata già fatta 1 milione di volte, soprattutto quando ero alle scuole elementari. 
Pochi giorni dopo Bruno mi mandò un fax. C'era scritto: mi rendo conto che alla nostra età per prendersi in giro bisogna farlo bene, non come i bambini. Ecco quindi che ti mando la storia di Giulia Orecchia. 
Seguiva in un lunghissimo fax questa storia della bambina con le grandi orecchie.


Il Ghiribizzo, B. Tognolini, G. Orecchia


Avete collaborato a tanti libri: Mal di Pancia calabroneStorie del Via Vai, Rime Raminghe, Rime di Rabbia e soprattutto Il Ghiribizzo, dove il vostro matrimonio ha dato un figlio perfettamente somigliante a entrambi, metà a te e metà a Bruno. Come si lavora in amicizia? Non si litiga mai tra di voi? 

Il Ghiribizzo è nato così: avevo fatto una richiesta a Bruno tramite un messaggio privato di Facebook. Lui mi aveva risposto e io l'avevo ringraziato "per avermi tolto il ghiribizzo" di sapere com'erano andate le cose! 
Lui mi fa: ghiribizzo!!! GHIRIBIZZO!!!che bella parola!!!!
E dopo pochi giorni ecco che mi arriva la storia da illustrare. 
L'abbiamo preparata tutta prime di proporla agli editori, ed è anche per questo che è così compatta e organica.

I Disegni Arrabbiati di Italo Calvino, illustrato magicamente da te, racconta proprio di un'amicizia tra due bambini che si sfidano a suon di disegni. 
Quante altre amicizie hai creato nel mondo dell'illustrazione?

Di amicizia si parla spesso nei libri per bambini, ed è giusto che sia così. Sono proprio i bambini quelli che vivono le amicizie più totali e profonde.


I Disegni arrabbiati, I. Calvino, G. Orecchia


Ci sono sfide o competizioni tra di voi come tra Federico e Lodolinda?

No! Non si perde tempo a litigare! È così bello e prezioso quando si riesce a lavorare insieme. Un privilegio. 



L'Ex Colorificio, lo studio dove crei e lavori, ha un carburante speciale: lo scambio tra artisti. La Condivisione con altri illustratori non solo di spazio ma anche di idee, pareri, conforto, tutoraggio crea legami e rapporti che vanno oltre la stretta convivenza. 
Come è nata l'idea di far diventare questo luogo un viavai di idee, relazioni, progetti e persone? Ci racconti un po' del vostro lavoro insieme?


Ex Colorificio mentre si crea!


Quando sono riuscita ad avere uno studio tutto mio, dopo poco ho cominciato a soffrire di solitudine. 
Il lavoro dell'illustratore è sempre molto solitario e come me anche gli altri illustratori che conosco ogni tanto soffrono di solitudine. La solitudine da una parte alimenta la creatività, dall'altra la può anche spegnere per mancanza di confronto e conforto. 

Qualche anno fa abbiamo organizzato una mostra di disegni da vendere per raccogliere fondi per adottare a distanza i bambini di Gaza che a causa della guerra non potevano più andare a scuola. Il lavoro di organizzazione della mostra è stato molto appassionante: eravamo in tantissimi e il lavoro pratico di incorniciare, allestire e gestire la mostra, fatto insieme, ci ha riempiti di gioia e di entusiasmo. Avevamo tantissime cose da dirci. È venuto quindi spontaneo riproporci organizzare altre occasioni di incontro. 

Abbiamo cominciato a riunirci per delle cene anarchiche nel mio studio e quasi subito abbiamo deciso di lavorare ancora insieme su progetti di impegno civile, scegliendo noi modi e metodi senza intermediari. 
Adesso il gruppo si è un po' disperso ma va bene, perché sono nati parecchi bambini e le illustratrici-mamme non hanno più tanto tempo da dedicare ai lavori extra ordinari. Ma presto sentirete ancora parlare di Illustrazioni in Corso! Sul blog trovate la documentazione delle cose che abbiamo fatto, prima dell'arrivo dei neonati.


“Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri” ci ricorda Daniel Pennac. Quali sono i libri che ti hanno fatto capire che il tuo mondo era nell'illustrazione per bambini e ragazzi?

Soprattutto il Corriere dei Piccoli che leggevo da bambina: era pieno pieno di testi bellissimi e di meravigliose illustrazioni.


Sei mamma, oltre che tutto il resto. Quali erano i libri che leggevi con i tuoi figli quando erano piccoli? Che rapporto hanno loro con i libri oggi?

Ho letto ai miei figli tantissimi libri, da quando avevano due anni ai nove. Abbiamo letto di tutto, partendo da Pik Badaluk, Pinocchio e il mago di Oz e arrivando alla trilogia di Calvino e alla fantascienza di Asimov e Bradbury. Senza tralasciare Harry Potter. La lettura serale era un momento di grandissimo piacere, sia per me che per loro. Purtroppo è finito… Si è poi scoperto che i miei gemelli sono dislessici e perciò da soli non hanno più letto nessun libro. Però qualcosa è rimasto, amano molto il cinema e hanno dei gusti veramente raffinati.


Letture in famiglia: Pik Baduk


Se ti va di continuare a “giocare” con noi, ti propongo il gioco di LIA, una dozzina di domande botta e risposta che proponiamo a chiunque entri nel nostro piccolo mondo.

1. Il primo libro che ricordi
La cicogna distratta. Ce l'ho ancora. Lo conoscevo a memoria, quando avevo 3 anni

2. Ultimo libro letto
L'amica geniale di Elena Ferrante, il primo (in lettura il secondo)

3. Incendio! Scegli un oggetto e un libro da salvare.
Gli occhiali! e (un po' mi vergogno) l'iPhone. I fratelli Karamazov

4. Il personaggio letterario che più ti somiglia
Un coniglio bianco che corre corre perché è in ritardo con tutto...

Alice con gli occhi di Giulia, immagine per il 150esimo compleanno di Alice nel Paese delle Meraviglie, pubblicata sul numero 324 di Andersen

5. Un autore con cui andresti a prendere un caffè, uno con cui andare in vacanza e uno da sposare
Ehi difficile… la butto lì senza pensarci troppo
caffè con Camilleri! vacanza con Ryszard Kapuściński. Matrimonio con Simenon


Magaria, A. Camilleri, G. Orecchia



6. Miglior libro da regalare a chi ami
Le fiabe italiane di Calvino


Fiabe per i più piccoli da Fiabe italiane, I. Calvino, G. Orecchia


7. Entra in un libro e cambia il finale. Dove sei e cosa è successo? 
Non mi viene in mente niente… I libri li prendo con fatalismo!

8. Il libro che meno ti è piaciuto e quello che hai odiato
Rivendico il diritto di non leggere i libri che non mi appassionanao dopo le prime pagine… 

9. Sei il Ministro della pubblica Istruzione: scegli un libro per ogni fascia di età (materna, elementare, medie e liceo) da introdurre nei programmi
Materna: Pinocchio di Collodi
Elementare: Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, 
Medie:  il cavaliere inesistente di Italo Calvino
Liceo: Se questo è un uomo di Primo Levi

10. A spasso nel tempo: quale libro vorresti aver scritto e/o illustrato?
Fortunatamente di Charlip Remy

11. 3 libri per bambini da lasciare alle future generazioni 
Piccolo blu
Cappuccetto bianco
Sembra questo sembra quello


Libri da lasciare alle future generazioni: Sembra questo sembra quello..., M. E. Agostinelli


12. Consigliaci 3 libri assolutamente da leggere al più presto 
Trilogia della città di Kappa di Agotha Kristof perché è grande letteratura
Dona Flor di Jorge Amado per la gioia di vivere
I piccoli maestri di Luigi Meneghello per non perdere la memoria


Giulia, io sono davvero davvero felice di poterti scrivere, non sai quanto! Sei una gioia per gli occhi, un collirio contro la tristezza!

Anche tu, dicendomi queste cose, lo sei! E ce n'è sempre bisogno, gli alti e bassi dell'illustratore possono essere estremi.
Grazie grazie e grazie a te!



...che Sogno!! Giulia Orecchia Grazie Ancora!!!!!!!
Valeria

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